La rapida crescita delle tecnologie RIA (Rich Internet Application) che è piombata all’interno della vita di tutti i navigatori qualche anno fa ha portato alle aziende che si occupano di usabilità e esperienza utente (user experience) nuova linfa vitale.

Il successo delle applicazioni web ha portato di prepotenza questi due termini all’interno della nostra dialettica e spesso vengono usate in modo non corretto o possono risultare sinonimi.

Con questo post spero di portare un po’ di chiarezza sull’utilizzo di questi termini e di mettere a fuoco le differenze fra le due.

L’usabilità si riferisce alla facilità con il qualche l’utente raggiunge il proprio obbiettivo all’interno di una applicazione web. Lo studio dell’usabilità è stato applicato al software nel campo delle interazioni uomo-macchina e include molti aspetti dello studio psicologico e statistico del comportamento dell’utente, il suo studio porta a stimare la qualità dell’applicazione prodotta e a determinare le aree non performanti in modo da migliorarle.

Per farlo è necessario eseguire test su grandi gruppi di individui e in alcuni casi adottare tecniche come “eye tracking” in modo da determinare le aree in cui l’utente si trova disorientato. Solitamente le interfaccie più usabili devo essere intuitive, semplici e apprendibili.

L’esperienza utente si riferisce al modo in cui l’utente percepisce l’iterazione con l’applicazione, per renderla ottimale ci si affida al visual interaction e design cioè si cerca di disegnare un’interfaccia intuitiva e che renda la navigazione piacevole, gli strumenti per realizzare interfaccie di questo tipo sono i soliti che vengono usati dall’inizio del web: html, css e negli ultimi anni AJAX, accompagnati dall’occhio critico di chi si occupa di design lato web, sfruttando queste sinergie si riesce ad ottenere interfaccie performanti.

Ovviamente le due vanno a braccietto, un applicazione non è usabile se genera una povera esperienza utente, questo significa che un’applicazione ha bisogno di una discreta esperienza utente per avere una buona usabilità.

A mio parere, per creare una buona esperienza utente e usabilità è importante conoscere il target che userà la mia applicazione in quanto è certo che persone con un età maggiore ai 40 anni risponderanno in modo diverso rispetto a dei ragazzi. Intuire le emozioni, il modo di pensare e psicologia delle persone è necessario per realizzare una “esperienza utente usabile“.

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